Ho dedicato una sezione a parte all’ argomento matrimoni perché la musica e l’intrattenimento per ricevimenti rappresenta una delle attività a cui mi dedico maggiormente e con maggiore attenzione e perché credo sia un tema che meriti cura ed un dovuto approfondimento.

La musica e l’intrattenimento nell’ ambito di una “festa di matrimonio” richiedono particolare perizia perché un ricevimento è una festa unica ed irripetibile e nella sua irripetibilità, merita di essere quanto più vicina alla perfezione si possa.

Il ruolo di un musicista/intrattenitore in un ricevimento di nozze è fondamentale, perché una cattiva o mal gestita performance può rovinare una festa o quantomeno renderla meno bella, così come una buona e ben modulata performance può renderla perfetta o quantomeno migliorarla.

Allo stesso tempo il musicista, dividendo di norma con il ristorante ed il fotografo la direzione e le “tempistiche” del rinfresco che a loro volta determinano in modo significativo lo svolgersi della festa, si trova a dover condividere gli oneri e gli onori della riuscita o meno del ricevimento per cui, a mio modo di vedere, deve riuscire ad operare in accordo con i ritmi del servizio e le esigenze del fotografo in subordine alle aspettative degli sposi, che devono in ogni caso rimanere i principali attori nel determinare le linee guida per la conduzione della festa.

Per questo di norma pianifico con gli sposi e possibilmente con il ristorante, il fotografo e chiunque partecipi attivamente allo svolgersi del ricevimento, i tempi e gli spazi di massima da dedicare all’ intrattenimento ed alla festa, fermo restante l’aspetto “musica d’ascolto” che di norma non interferisce con il lavoro degli altri operatori e, se praticata con discrezione e con il corretto volume, non importuna gli invitati che magari nella fase iniziale del “rinfresco”, non disdegnano chiacchierare con i vicini di tavolata. 

In accordo con i gusti e le idee degli sposi ed in virtù del pubblico previsto, gli invitati appunto, modulo il repertorio e la “scaletta” attraverso i vari momenti della festa includendo o escludendo varie possibilità (ad esempio do o non do spazio ad attività come: karaoke, balli di gruppo, liscio, latino americano, giochi o schrzi a seconda dei gusti degli sposi) ed, in ragione degli spazi e delle location allestisco una o più postazioni musicali, valutando alternative in caso di variazioni sulla tabella di marcia legate ad imprevisti o al maltempo.

In una parola cerco di “cucire” addosso agli sposi una festa ideale lasciandomi guidare dai loro gusti che la mia esperienza a sua volta guida verso una festa “perfetta”.